Corso di disegno 24H Drawing Lab
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Corso di disegno online individuale: imparare a disegnare con un metodo personalizzato

27/2/2026

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Autoritratto prima e dopo il corso di disegno online individuale
Molte persone cercano un corso di disegno online perché vogliono imparare davvero, ma non sempre trovano un percorso adatto a loro. C’è chi parte da zero, o chi ha già disegnato ma affronta una specie di blocco che non gli permette di continuare. Oppure c’è chi vuole migliorare velocemente.

Il corso di disegno online individuale nasce proprio per questo: offrire un percorso su misura, in cui ogni lezione è costruita intorno alla persona.

​Nel percorso di 24H Drawing Lab il disegno non è un talento misterioso, ma un modo di vedere che si può allenare. Disegnare significa imparare a osservare, e l’osservazione può essere guidata passo dopo passo.

Disegnare è una pratica che accompagna la nostra vita al di là del nostro coinvolgimento professionale nell'arte. Impariamo a leggere e scrivere non per diventare poeti o scrittori, ma per incrementare il pensiero.

Il disegno ci aiuta a pensare visivamente, ed ha sempre esercitato un grande fascino per artisti e non. Storicamente alla base della formazione artistica, come mostra questo approfondimento sulla pratica del disegno nella storia dell’arte.

Perché scegliere un corso di disegno online individuale

Un corso individuale è diverso da un corso di gruppo: è un percorso costruito sui tuoi tempi e sulle tue esigenze.

Nel corso individuale puoi:
  • partire da zero senza sentirti in ritardo
  • migliorare rapidamente
  • lavorare sugli ostacoli
  • avere esercizi su misura
Ogni persona ha un modo diverso di vedere e disegnare. Un percorso individuale permette progressi disegnati sui tuoi tempi.

Imparare a disegnare online funziona davvero?

Molte persone si chiedono se sia possibile imparare a disegnare online.
La risposta è sì, quando il corso non si limita a spiegazioni teoriche ma include esercizi guidati e feedback diretto.
Un corso online permette inoltre di:
  • seguire le lezioni da casa
  • evitare spostamenti
  • organizzare meglio il tempo
  • mantenere continuità
La flessibilità è uno dei motivi principali per cui sempre più persone scelgono la formazione online.

​Se vuoi approfondire puoi vedere tutti i dettagli del corso di disegno online qui.

A chi è adatto il corso di disegno online individuale

Questo corso è adatto se:
  • pensi di non saper disegnare
  • vuoi imparare a disegnare da zero
  • hai già disegnato ma non senti di aver avuto grossi progressi
  • hai poco tempo e vuoi usarlo bene

Molti partecipanti arrivano con una frase molto semplice:

"Io non so disegnare."

Per noi è un'affermazione temporanea, che può essere smentita in 24 ore di corso.

Come funziona il corso online individuale

Il corso si svolge online in aula virtuale con insegnanti live.
Durante le lezioni:
  • disegni dal vivo
  • ricevi correzioni in tempo reale
  • lavori su esercizi progressivi
  • costruisci un percorso personale
Il lavoro parte dalle basi:
  • osservazione: cosa ostacola la buona riuscita di un disegno?
​E arriva a:
  • ritratto e autoritratto
  • tecniche artistiche
  • approfondimenti personali
Il percorso è aperto sia a principianti sia a chi vuole migliorare.

Il vantaggio più grande: attenzione individuale

Nel corso individuale qualcuno guarda davvero come disegni e costruisce insieme a te il tuo percorso. Si tiene a mente il processo che porta alla comprensione del disegno ed è questo che porta a migliorare.

Il primo passo è semplice

Non serve esperienza, né talento ma solo voglia di provare.
Il corso online individuale è spesso il modo più semplice per iniziare o ricominciare.

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Ritrarre chi non c’è più: perché il disegno può restituire presenza

24/2/2026

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Bambino che disegna il ritratto della nonna, trasformando il ricordo in un gesto concreto

Ritrarre chi non c’è più: perché il disegno può restituire presenza

​Ci sono immagini che non abitano solo nella memoria visiva, ma vivono nei gesti, nelle pause, nel modo in cui qualcuno inclinava la testa o socchiudeva gli occhi quando sorrideva.

Quando una persona non c’è più, resta il ricordo raccontato da foto.

Ma tra una fotografia e la sensazione di presenza esiste una distanza sottile: realizzare un ritratto realistico da una fotografia può diventare un modo concreto per attraversarla.

Molte persone iniziano a imparare a disegnare proprio da qui: dal desiderio di rendere di nuovo visibile un volto importante. Anche chi comincia a disegnare da zero può scoprire che il disegno realistico non è solo una tecnica ma un modo di osservare.

In un corso di disegno strutturato si impara progressivamente a costruire un volto con metodo, partendo dall’osservazione prima ancora che dalla mano. Non si tratta solo di disegnare ma si tratta di tornare a guardare davvero.

Disegnare un ritratto da una foto: non è copiare, è osservare

Quando si sceglie di disegnare un ritratto da una foto, l’obiettivo non è replicare meccanicamente un’immagine perché il vero punto non è la copia ma l’osservazione. Nel percorso di apprendimento del disegno realistico, una delle competenze fondamentali è proprio questa: imparare a vedere proporzioni, volumi, inclinazioni, ombre.

Ogni linea diventa una domanda:

· com’era davvero quell’espressione?
· dove cadeva la luce sul volto?
· quanto era marcata quell’asimmetria?


Imparare come disegnare un ritratto realistico significa allenare lo sguardo prima ancora della mano, e
d è nel rallentare che accade qualcosa di inatteso: il volto smette di essere solo una fotografia e torna ad avere profondità.

Ritratto realistico a matita: tecnica e presenza

​Un ritratto a matita realistico non nasce da un talento improvviso, ma prende forma attraverso un metodo chiaro e un’osservazione consapevole, attenta ai dettagli che rendono un volto davvero presente.

Per restituire presenza a un volto servono basi solide:
  • costruzione corretta delle proporzioni
  • comprensione della struttura del cranio
  • lettura dei piani del volto
  • gestione dei valori tonali per creare tridimensionalità
Senza queste fondamenta, il risultato rischia di non essere morfologicamente attendibile.

La tecnica non toglie emozione: la sostiene.
Quando le proporzioni funzionano e le ombre sono costruite con consapevolezza, l’espressione emerge in modo naturale. E il disegno smette di essere un esercizio: diventa esperienza.

“Non ho talento per il ritratto”

​Davanti all’idea di realizzare un ritratto, soprattutto se legato a qualcuno che non c’è più, può emergere un blocco.
“Non sono capace.”
“Il ritratto è troppo difficile.”

In realtà, imparare a disegnare ritratti realistici è un percorso tecnico e non un dono riservato a pochi. Chi vuole capire meglio cosa significhi iniziare a disegnare può approfondire anche il percorso di chi decide di imparare a disegnare da zero.

Disegnare da una fotografia richiede:
  • un processo guidato
  • esercizi progressivi
  • comprensione degli errori più comuni

Con una struttura chiara, anche un volto complesso può essere affrontato passo dopo passo. Non serve sentirsi artisti ma serve imparare un metodo.

Perché il disegno può restituire presenza

​Mentre la fotografia congela un istante, il disegno è un processo che si costruisce nel tempo: tra il primo tratto leggero e l’ultima ombra passano minuti, ore. In quel tempo il volto viene ricostruito lentamente e mentre si costruisce, cambia la relazione con quell’immagine. Non si guarda più soltanto una foto ma si partecipa alla sua rinascita sulla carta.

È proprio questo processo che rende il ritratto realistico da fotografia qualcosa di diverso da una semplice copia.
Diventa un atto di attenzione profonda: il volto non è più solo memoria e diventa invece presenza visiva, concreta.

Disegnare per ricordare, ma anche per comprendere

​Ritrarre chi non c’è più, dunque, non significa restare fermi nel passato ma significa trasformare un ricordo in gesto: il movimento lento della matita aiuta a rielaborare. Non riempie certamente un’assenza, ma crea uno spazio in cui quell’assenza non è più soltanto vuoto.

Molte persone scoprono che, mentre lavorano su un ritratto realistico a matita, emergono dettagli mai notati prima: piccole tensioni nel volto, una dolcezza negli occhi, un’espressione che prima sembrava secondaria. Il disegno diventa un ponte: tra memoria e presente, tra immagine e presenza.

Come imparare a disegnare un ritratto realistico

Chi desidera capire davvero come disegnare un ritratto da una fotografia ha bisogno di un percorso strutturato.
Non bastano tutorial casuali o tentativi isolati.
Serve:
  • una guida chiara sulla costruzione del volto
  • un metodo per controllare proporzioni e allineamenti
  • esercizi sui valori tonali
  • pratica graduale sul ritratto completo

Imparare a disegnare ritratti in modo realistico significa sviluppare uno sguardo consapevole e una mano sicura. Il lavoro di 24H Drawing Lab parte dallo sguardo prima ancora che dal risultato.

Chi sente che il disegno può diventare un modo per attraversare un ricordo, e non solo rappresentarlo, può trovare in un percorso guidato gli strumenti tecnici per farlo con solidità e rispetto. Ritrarre chi non c’è più non è soltanto un esercizio tecnico, ma è un atto di presenza costruito con metodo.

E il metodo, si può imparare.
Se desideri imparare a disegnare un ritratto realistico partendo da zero, un percorso guidato può aiutarti a sviluppare metodo e sicurezza passo dopo passo.

​Scopri come funziona il percorso di disegno di 24H Drawing Lab.
scopri il percorso
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Disegnare quando le parole non bastano: il segno come forma di cura

11/2/2026

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Donna seduta a terra che disegna in uno studio luminoso, circondata da fogli e opere, mentre usa il segno come forma di ascolto e cura.
Ci sono momenti in cui le parole non riescono a contenere ciò che si muove dentro. Non perché manchino, ma perché arrivano dopo. È in questi momenti che il disegno precede il linguaggio e rivela ciò che sta “dentro” attraverso:
  • una linea tracciata senza un’idea precisa
  • una forma che nasce quasi per necessità
  • un gesto semplice che trova spazio sul foglio
Disegnare, in questo senso, non riguarda l’abilità o il risultato, ma diventa un modo per rallentare e ascoltare.

Quando il disegno non deve dimostrare nulla

​Nel racconto comune, il disegno è spesso associato alla tecnica, al miglioramento, alla resa finale.
Si finisce per disegnare con l’unico scopo di ottenere qualcosa: una forma riuscita, un segno pulito, un risultato riconoscibile.

Esiste però un altro modo di disegnare: più intimo, meno esposto, in cui il gesto ha valore nel momento stesso in cui accade. In questo spazio il foglio diventa un luogo aperto. Il tratto può essere incerto, spezzato, ripetuto, cambiare direzione, fermarsi e ricominciare. Quando il disegno non deve dimostrare nulla, si trasforma in uno spazio di libertà. Un luogo in cui sostare, senza aspettative.

Il segno come gesto che ascolta

​Disegnare può diventare una forma di ascolto profondo: non di ciò che si osserva fuori, ma di ciò che prende forma dentro. La mano segue spesso un ritmo interno:
  • più lento quando serve calma
  • più intenso quando qualcosa spinge per emergere
  • più leggero quando si lascia andare
Il corpo riconosce tempi e movimenti prima che arrivino le parole. Il segno diventa così traccia di questo ascolto.

Disegnare come pratica quotidiana

​Negli articoli di 24H Drawing Lab ritorna una stessa idea: il disegno come pratica, non come prova. Quando il disegno entra nella quotidianità:
  • cambia il rapporto con il foglio
  • si riduce la pressione del risultato
  • cresce la familiarità con il gesto
La continuità crea fiducia: nel processo, nel tempo, nel segno.

Disegnare come forma di cura influisce anche sull’autostima: scopri come il segno e la pratica quotidiana possono rafforzare il rapporto con sé nell'articolo "Lo stretto legame tra disegno e autostima".

Il disegno come spazio di tregua

​In una quotidianità ricca di stimoli e parole, il disegno può diventare uno spazio di tregua. Un momento in cui:
  • l’attenzione cambia direzione
  • il respiro si fa più ampio
  • il tempo assume un ritmo diverso
Per molte persone, questo spazio diventa una forma di cura silenziosa, integrata nella vita di ogni giorno.

Quando il segno precede il significato

​A volte il disegno arriva prima delle spiegazioni. Il segno può restare aperto, incompleto, non definito. Come le sensazioni interiori, anche il disegno ha tempi propri. Lasciarlo respirare permette di accoglierne il valore.

Presenza prima della tecnica

​Molte persone si avvicinano al disegno pensando che serva una predisposizione speciale. Ma quando il disegno viene vissuto come pratica di ascolto, il centro si sposta. Contano la presenza, la disponibilità a tracciare una linea, conta la scelta di concedersi tempo.

Il valore del tempo condiviso con il disegno

​Disegnare con regolarità crea uno spazio stabile. Non per arrivare a un risultato, ma per costruire una relazione con il segno.

Un invito ad aprire uno spazio

​Avvicinarsi al disegno in questo modo significa concedersi uno spazio in cui:
  • il gesto conta più del risultato
  • il segno può esistere (senza spiegare tutto)
  • il tempo diventa alleato
Per chi desidera esplorare questo approccio, 24H Drawing Lab propone percorsi che accompagnano il processo con continuità e ascolto, lasciando al disegno il tempo di fare il suo lavoro.

​A volte basta un foglio, un segno e uno spazio in cui tornare.
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Imparare a disegnare senza talento: cosa ci insegna Leonardo da Vinci

6/2/2026

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Ragazza che disegna dal vero all’aperto per imparare a disegnare senza talento

Imparare a disegnare senza talento: cosa ci insegna Leonardo da Vinci

​C’è una frase che torna spesso quando si parla di disegno: “Io non ho talento.”

La diciamo quasi con sollievo, come se ci togliesse il peso di provarci. Eppure, se potessimo fare una domanda a Leonardo da Vinci, probabilmente non sarebbe:“Avevi talento?” ma:“Come guardavi le cose?”

Perché Leonardo non ha mai impostato il suo lavoro partendo dal talento. Partiva dallo sguardo.

Perché crediamo che il disegno sia talento

Il talento è una parola comoda. È vaga, rassicurante e soprattutto sposta la responsabilità lontano da noi. Se il disegno è talento, allora:
  • o ce l’hai
  • o non ce l’hai
Ma Leonardo ci racconta un’altra versione: il disegno è un allenamento dello sguardo, non una dote misteriosa. Ed è qui che molte persone si bloccano: non perché non sappiano disegnare, ma perché non sanno ancora guardare in modo diverso.

Guardare non è vedere: lo sguardo di Leonardo

​Guardiamo tutti, continuamente. Ma vedere davvero è tutt’altra cosa. Vedere significa fermarsi. Significa:
  • notare una curva invece di una linea generica
  • un’ombra che non è grigia, ma calda
  • una mano che non è “una mano”, ma un insieme di volumi che dialogano tra loro
Leonardo passava ore a osservare. Questo approccio è ben documentato nei suoi taccuini, in particolare nel Codice Atlantico, una delle più grandi raccolte dei suoi studi. Studiava il movimento dell’acqua, le pieghe dei tessuti, i volti delle persone comuni. Non perché dovesse “disegnarli bene”, ma perché voleva capirli. Il disegno, per lui, era una conseguenza. Non il punto di partenza.

Disegnare è un allenamento, non un dono

​Molte persone cercano come imparare a disegnare senza talento. La verità è che non serve una dote speciale: serve allenare lo sguardo. Quando inizi davvero a osservare, succede una cosa strana: il mondo rallenta.
  • Le forme diventano più chiare.
  • Gli errori diventano informazioni.
  • Il foglio smette di essere un giudice e diventa un luogo di esplorazione.
È il momento in cui il disegno smette di essere “prestazione” e diventa processo. Ed è anche il momento in cui molte persone scoprono che non erano “negate”: erano solo abituate a guardare di fretta.

Come imparare a disegnare partendo dall’osservazione

​Se senti che:
  • disegni copiando senza davvero comprendere
  • ti perdi nei dettagli e non vedi l’insieme
  • ti blocchi perché “non viene come dovrebbe”
non è un problema di mano. È uno sguardo che può essere allenato. La mano va dove l’occhio la guida. Imparare a disegnare senza talento significa imparare a vedere prima di fare.

Perché a 24H Drawing Lab si parte dallo sguardo

​A 24H Drawing Lab il punto non è insegnarti come fare un bel disegno, ma accompagnarti a vedere meglio. Ad osservare. Lavoriamo con adulti che vogliono imparare a disegnare partendo da zero, anche se hanno sempre pensato di non essere portati. Perché quando impari a guardare davvero, il segno trova la sua strada.

E no, non succede per magia. Succede con il tempo giusto (ci vuole meno di quanto pensi), con esercizi pensati, con un approccio che non ti chiede la perfezione, ma presente.

Leonardo lo sapeva già

​Leonardo non cercava il talento perché sapeva che è una scorciatoia sbagliata. Cercava uno sguardo curioso, paziente, disposto a fare domande. Ed è una buona notizia per tutti noi. Perché significa che il disegno non è un dono riservato a pochi, ma una pratica accessibile a chi è disposto a guardare davvero.

​Se senti che è da lì che vuoi partire, dallo sguardo, non dal giudizio, allora sei già nel posto giusto. Perché prima del segno c’è lo sguardo. E tutto il resto viene dopo.
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    Autore

    24H Drawing Lab
    Corso di disegno che ti consente di imparare a disegnare in 24 ore anche se parti da zero o pensi di non avere talento. Due volte vincitore del People's Choice Award di The Big Draw, negli anni ha avvicinato al disegno e alla comprensione dei linguaggi artistici migliaia di persone.

    Fondatrici:
    Sara Spizzichino, artista visiva
    Rivka Spizzichino, fotografa

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